Yan Pei-Ming

Ritratto di Vincenzo Muccioli

“Sono sempre stato balbuziente. Sin da quando ero bambino. Quindi ho sempre immaginato, sin da piccolo, una lingua diversa che avrei potuto usare per esprimermi. Odio esprimermi attraverso le parole. Ho sempre avuto paura. Ho sempre cercato di esprimermi parlando il meno possibile. La pittura è perfetta. Ho trovato rifugio nel silenzio fin dall’infanzia”.

Dono di Gian Marco Moratti. Olio su tela, 2018, cm 300 x 300.

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Nato a Shanghai nel 1960, vive e lavora a Digione, in Francia.

Cresciuto sotto il clima della rivoluzione cinese durante la quale radicali cambiamenti civili e politici hanno segnato la sua giovinezza, Yan Pei-Ming si trasferisce nel 1981 a Digione, dove nel corso dei due decenni successivi costruisce la sua carriera artistica. Riconosciuto a livello internazionale per i suoi grandi ritratti ispirati alla storia culturale cinese e alla tradizione della ritrattistica occidentale, l’artista raffigura soprattutto celebri icone e figure storiche (come Mao Zedong, Bruce Lee e Barack Obama) che hanno esercitato influenze profonde su di lui e sui suoi contemporanei. L’artista riesce a sfruttare l’alone pop dei soggetti che sceglie, cercando di restituire un’immagine comunicativa che vale in ogni luogo e tempo. Eseguiti con energia e immaginazione, i ritratti espressionistici di Yan Pei-Ming sono composti da pennellate lunghe e veloci, quasi violente, e una palette prevalentemente monocromatica con occasionali tocchi di rosso scuro, sfruttando una tecnica che fa eco all’acquerello cinese ma anche alla classica pittura europea a olio.