Arnaldo Pomodoro

Lancia di luce I

Nato a Morciano di Romagna (Rimini), nel 1926. Vive a Milano.

Le sue opere degli anni ’50 sono altorilievi dove emerge una singolarissima “scrittura” inedita nella scultura, che viene interpretata variamente dai maggiori critici.

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Nato a Morciano di Romagna (Rimini), nel 1926. Vive a Milano.

Le sue opere degli anni ’50 sono altorilievi dove emerge una singolarissima “scrittura” inedita nella scultura, che viene interpretata variamente dai maggiori critici. Nei primi anni ’60 affronta la tridimensionalità e sviluppa la ricerca sulle forme della geometria solida: sfere, dischi, piramidi, coni, colonne, cubi, in bronzo lucido, sono squarciati, corrosi, scavati nel loro intimo, con l’intento di romperne la perfezione e scoprire il mistero che vi è racchiuso. La contrapposizione formale tra la levigata perfezione della forma geometrica e la caotica complessità dell’interno sarà una costante nella produzione di Pomodoro. Nel 1966 gli viene commissionata una sfera di tre metri e mezzo di diametro per l’Expo di Montreal, ora a Roma di fronte alla Farnesina: è il passaggio alla grande dimensione. Questa è la prima delle numerose opere dell’artista che hanno trovato collocazione in spazi pubblici di grande suggestione e importanza simbolica. Lancia di luce è un’opera progettata in riferimento al lavoro di fonderia, con l’idea leggera e assoluta di un elemento monumentale a sezione triangolare, come un obelisco puntato verso l’alto, un moderno segnale dalla via o dal cielo, con il suo forte richiamo di luce.