Museo

Due palazzi storici, restituiti al loro splendore architettonico. Un museo nuovo e diverso. Un affresco raro, capolavoro dell’arte italiana del Medioevo. Una eccezionale collezione d’arte: panoramica emozionante sulla creatività contemporanea. In una delle piazze più belle di Rimini.

È più che simbolico il legame che unisce a Rimini i rinnovati, storici edifici dell’Arengo e del Podestà, oggi Palazzi dell’Arte, e Palazzo Garampi, sede centrale della Municipalità. Il PART mette in evidenza con chiarezza la centralità della cultura e dell’arte, dello spirito civico e del senso di comunità, che anima e guida le politiche per la città.

Piazza Cavour e i suoi dintorni ne sono un esempio nel suo centro storico. Il rinato Teatro Galli, il nuovo Museo Internazionale Federico Fellini, la Pescheria e ora il PART dialogano, riverberando intenzioni e azioni di una politica che congiunge spazio pubblico e vita pubblica, eredità storiche e sviluppo, collettivo e individuale. In una visione contemporanea, plurale e aperta.

L’intesa tra Comune di Rimini e Fondazione ha permesso così di dotare la città di un museo innovativo pensato per essere occasione di avvicinamento all’arte contemporanea per cittadini e visitatori, e strumento di valorizzazione delle donazioni ricevute. Una raccolta di opere, iniziata nel 2017 e in continua espansione, date a sostegno della Comunità da artisti, collezionisti e galleristi italiani e internazionali.

Una sfida progettuale nata da un inedito accordo tra istituzioni pubbliche e private, che ha portato ad accogliere nelle sale comunali del duecentesco Palazzo dell’Arengo e del trecentesco Palazzo del Podestà, restaurati e riordinati da un progetto museografico che ne rispetta ed enfatizza le caratteristiche architettoniche, la Collezione della Fondazione San Patrignano.

Museo Palazzi Arte Rimini

L’allestimento delle opere, insieme al restauro e all’adeguamento funzionale degli edifici, è stato realizzato dallo Studio Ar.Ch.It, guidato da Luca Cipelletti.

Un progetto che segue e ricalca l’eclettismo e la varietà della Collezione, facendone punti di forza; proponendo una fruizione dei contenuti del museo estremamente libera, non scandita da un percorso di relazioni storico-critiche tra le opere. Sono queste le protagoniste del PART: della relazione con gli spazi medievali dei Palazzi che le mettono in mostra e della relazione con i visitatori. La parte illuminotecnica, volta a valorizzare la Collezione, e gli spazi, è stata affidata all’architetto e designer della luce Alberto Pasetti Bombardella.

Il risultato, come ha scritto il Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, “è un nuovo modello di sviluppo che ha nella valorizzazione del patrimonio storico, culturale e artistico una delle sue principali direttrici. Un cambio di paradigma, per una città che riparte dalla sua identità, dalle sue radici, con uno sguardo sempre più internazionale e costantemente proiettato al domani”.

Dal 2020 Rimini ha un nuovo spazio che va a inserirsi nel quadrilatero urbano che comprende il Museo Internazionale Federico Fellini, Castel Sismondo e Piazza Malatesta, il Teatro Galli, il Ponte di Tiberio.